Fondo PMI 2026 EUIPO: le domande di voucher dal 2 febbraio

Il 2 febbraio aprirà l’edizione 2026 del Fondo PMI dell’EUIPO, mediante il quale le piccole e medie imprese degli Stati dell’Unione Euopea possono presentare domanda per i voucher che coprono parte delle tasse sostenute dalle imprese per la registrazione di marchi e disegni/modelli nazionali, europei e internazionali, brevetti nazionali e brevetti europei, varietà vegetali comunitarie.

 

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Contributi selettivi cinema bandi giugno 2025: differimento dei termini di presentazione

Le domande di contributo potranno essere presentate dal 14 ottobre al 4 novembre 2025 con riferimento ai seguenti bandi pubblicati il 9 giugno 2025:
– Bando per la concessione di contributi selettivi per la scrittura, lo sviluppo e la produzione di opere cinematografiche e audiovisive;
– Bando per la concessione di contributi selettivi per la produzione di film di particolare qualità artistica e film su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana;
– Bando per la concessione di contributi selettivi per la produzione di opere televisive e web su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale nazionale italiana.

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Per Chi Crea: al via i nuovi bandi SIAE

Fino alle ore 14:00 del 30 ottobre sarà possibile candidarsi, tramite l’apposito portale online (https://www.bandiperchicrea.it/login/), ai nuovi bandi del progetto “Per Chi Crea”, pensati per finanziare progetti che promuovono la professionalizzazione degli artisti, la produzione di nuove opere e l’attività di formazione e promozione culturale, rivolgendosi ad artisti, interpreti ed esecutori Under35, residenti in Italia o cittadini italiani residenti all’estero.

I bandi interessano i settori artistici del Cinema, della Musica, delle Arti visive, performative e multimediali; della Danza; del Libro e lettura; del Teatro.

Nello specifico sono finanziate, con i diversi bandi:

– “Nuove Opere” (per progetti di produzione artistica volti alla realizzazione e promozione di opere inedite di giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori)

– “Formazione e promozione culturale nelle scuole” (per progetti volti al rafforzamento della formazione e della promozione culturale nelle scuole italiane)

– “Professionalizzazione degli artisti” (per progetti di rafforzamento delle conoscenze e delle capacità creative di giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori)

– “Live e promozione nazionale e internazionale” (per progetti finalizzati alla realizzazione di live tour, festival, rassegne, sia nazionali che internazionali, con l’eventuale traduzione delle opere in altre lingue e relativa distribuzione all’estero).

I bandi e tutte le informazioni realtive sono pubblicati nel sito web dedicato all’iniziativa:https://www.perchicrea.it/

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Street Art: online il vademecum per le opere nel Comune di Milano

Pubblicato sul sito del Comune di Milano il vademecum per la realizzazione di opere di Street Art nel territorio comunale, sia sulle superfici private che su quelle pubbliche, con le indicazioni per le pratiche amministrative connesse.

Le informazioni e la documentazione al link seguente: www.comune.milano.it/aree-tematiche/spazi-per-attivita-ed-eventi/arte-negli-spazi-pubblici-a-milano

 

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Design: deposito internazionale anche per la Russia

Con l’adesione da parte della Federazione Russa all’Accordo dell’Aia, è ora possibile designare anche questo Paese mediante la procedura internazionale di registrazione dei disegni e modelli industriali.

Attraverso un’unica domanda depositata presso la WIPO – con conseguente risparmio di costi e procedimenti – la registrazione internazionale produce lo stesso effetto di una concessione della protezione in ciascuno dei Paesi designati, come se il design fosse stato registrato direttamente presso ciascun ufficio nazionale.

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Mifid2: al via le nuove regole per tutelare gli investitori

Tutela degli investitori, trasparenza delle spese, maggiori poteri alle Autorità di vigilanza: sono i cardini della normativa monstre da oggi in vigore che si prefigge l’obiettivo di riuscire dove la prima Mifid ha in parte fallito, ovvero disciplinare in maniera adeguata i servizi di investimento al fine (anche) di tutelare i risparmiatori.

La proporzione tra propensione al rischio dei clienti e adeguatezza degli investimenti è sicuramente uno dei punti di maggior rilievo della normativa.
Sulla scorta delle nuove norme dovrà essere data una maggiore ed approfondita attenzione alla profilazione dei clienti (con il famigerato questionario sulle proprie conoscenze e aspettative legate agli investimenti), alla loro attitudine al rischio ed alla valutazione della loro capacità di fronteggiare le eventuali perdite.
In particolare, poi, nel caso in cui vengano raccomandati una pluralità di prodotti o servizi, la valutazione di adeguatezza dovrà avvenire in relazione all’intero pacchetto.
Dovranno anche essere condivise con il cliente le motivazioni che hanno portato a ritenere che l’operazione di investimento consigliata sia realmente rispondente alle sue aspettative.
In quest’ottica, gli strumenti finanziari dovranno essere “etichettati” con un apposito documento contenente le informazioni chiave su ogni prodotto che dovrà riportarne le caratteristiche, il livello di rischio su una scala da 1 a 7, il rendimento in base a diversi scenari del mercato, il costo totale e dettagliato e l’incidenza del costo e delle commissioni sul rendimento: la previsione del legislatore è che ciò possa agevolare  la comprensione e il confronto dei prodotti di investimento complessi.
“A monte” di tutto ciò vi è l’obblligo per la società produttrice di un prodotto da distribuire ai risparmiatori di definire, in linea di massima, un target positivo (soggetti per i quali i prodotti sono adeguati) e uno negativo (soggetti per i quali invece il prodotto va sempre escluso): “a valle”, sarà però il consulente che dovrà poi individuare tra i suoi clienti quali rientrano nel target positivo o negativo, con la connessa responsabilità.

La trasparenza sui costi e le commissioni è il secondo punto rilevante su cui interviene la normativa.
Dovranno essere indicati con precisione tutti i costi e oneri connessi ai servizi di investimento o accessori e l’incidenza degli stessi sui rendimenti: dovrà essere chiaro quanto viene pagato per consulenza, strumento finanziario in sé, ingresso o uscita dagli investimenti e modalità di pagamento dei servizi di investimento ricevuti, nonché quanto questi costi incidono sul rendimento offerto.
Il tutto affinché l’investitore abbia un’idea più vicina possibile al guadagno “netto” che si prospetta.

Quanto ai poteri attribuiti alle Autorità di vigilanza, esse potranno stabilire il divieto o la limitazione di vendita di strumenti finanziari o depositi strutturati, anche prima della commercializzazione, se li ritengono una minaccia per la protezione degli investitori.
Sarà interessante vedere nella pratica quando e come verranno messe in atto queste prerogative.

In tutto ciò però sarà in primis il risparmiatore stesso a dover essere consapevole dei propri diritti ed a dover pretendere quanto la normativa impone ai fornitori di servizi finanziari, diversamente il rischio sarà ancora una volta quello di un’applicazione formale e non sostanziale di una normativa che solo teoricamente è a vantaggio dei risparmiatori.

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Marchi: deposito internazionale anche per l’Indonesia

Con l’adesione da parte dell’Indonesia al Protocollo di Madrid, da oggi 2 gennaio è possibile designare anche questo Paese mediante la procedura internazionale di registrazione dei marchi.

Attraverso un’unica domanda depositata presso la WIPO – con conseguente risparmio di costi e procedimenti – la registrazione internazionale consente con un unico deposito di raggiungere fino a 100 Paesi, producendo in ognuno di essi lo stesso effetto di una concessione della protezione nazionale.

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Marchi: deposito internazionale anche per la Thailandia

Con l’adesione da parte della Thailandia al Protocollo di Madrid, da oggi 7 novembre è possibile designare anche questo Paese mediante la procedura internazionale di registrazione dei marchi.

Attraverso un’unica domanda depositata presso la WIPO – con conseguente risparmio di costi e procedimenti – la registrazione internazionale consente con un unico deposito di raggiungere fino a 99 Paesi, producendo in ognuno di essi lo stesso effetto di una concessione della protezione nazionale.

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Lombardia Film Commission: online il nuovo Film Fund

E’ online il nuovo bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto per il sostegno delle produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo realizzate in Lombardia (Lombardia Film Fund 2017), con una dotazione finanziaria di € 728.000,00.

Sono progetti ammissibili al bando:
a) Lungometraggi per il cinema, anche opera prima o seconda, anche in animazione.
b) Documentari/docufiction o docudrama, anche fuori formato.
Sono in ogni caso esclusi i cortometraggi.

L’importo massimo che potrà essere concesso sarà pari a:
a)) € 60.000,00 nel caso di lungometraggi per il cinema, anche opera prima o seconda, anche in animazione;
b) € 40.000,00 nel caso di documentari/docufiction o docudrama, anche fuori formato.

Possono presentare domanda di contributo le PMI italiane, europee ed extraeuropee la cui attività primaria o secondaria sia la produzione cinematografica, di video, di programmi televisivi e di film, costituite da almeno 12 mesi alla data di pubblicazione del bando.
L’impresa deve attestare la proprietà totale o parziale dei diritti del progetto con un minimo del 30%, quota ridotta al 20% in caso di produzione internazionale.

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata a partire dal 12 giugno 2017 e sino alle ore 16.00 del 31 dicembre 2018 esclusivamente tramite piattaforma SiAge (www.siage.regione.lombardia.it).
Il bando è a sportello: l’assegnazione dei contributi è pertanto subordinata alla disponibilità del Fondo al momento della richiesta.

Al modulo di adesione dovranno essere allegati i seguenti documenti:
– Progetto e Sinossi / Soggetto (max 5 pagine);
– Budget costi complessivo con indicazione delle spese da sostenere in Lombardia;
– Piano Finanziario;
– Piano di lavorazione in pdf (da intendersi shooting+post-produzione, esclusa pre-produzione) con dettaglio delle giornate previste in Lombardia (con specifica delle riprese in esterna, esclusi film di animazione);
– Cast artistico;
– Accordo di co-produzione (ove presente);
– Contratto o Lettera d’intenti per la distribuzione (ove presente);
– Curricula di regista/i e produttore/i.

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Pupazzi e diritto d’autore: il Gabibbo è salvo

Big Red non assurge al livello di opera creativa in quanto non dissimile da altri pupazzi comunemente conosciuti e pertanto non è degno di protezione ai sensi della legge sul diritto d’autore.

Da Barbapapà a Elmo dei Muppets, come lui sono tanti i pupazzi dalle sembianze di goffi umanoidi, costituiti da una massa amorfa di colore rosso, con grande testa e occhi e bocca larga. Big Red appare dunque un’espressione scontata e banale, per la semplicità delle linee e delle soluzioni grafiche, di idee formali realizzate: le diversità riscontrabili con le precedenti realizzazioni citate non sono tali da raggiungere la soglia di creatività minima richiesta per la tutela.

Pur appurato il non raggiungimento della soglia minima di creatività da parte dell’ideatore di Big Red, circostanza già di per sè dirimente del contenzioso, i giudicanti si sono spinti oltre, valutando anche la comparazione tra i due pupazzi qualora la creatività fosse stata ritenuta sussistere: anche in tal caso non vi sarebbe stata contraffazione per le differenze tra i due pupazzi sia sotto il profilo della loro personalità (uno tifoso di pallacanestro e un altro giornalista) sia per le differenze estetiche (dagli occhi all’assenza di scarpe da tennis, dal naso al taglio della bocca alla lunghezza delle gambe).

Si conclude così dopo quindici anni, con la sentenza della Corte di Cassazione (sent. 503/2017), la vicenda giudiziaria che ha visto contrapposti, per il tramite delle società titolari dei relativi diritti, il Gabibbo (pupazzo-inviato di “Striscia la Notizia”) a Big Red (mascotte sportiva della Western Kentucky University).

La Cassazione ha sostanzialmente confermato le valutazioni della Corte d’Appello, rigettando definitivamente la richiesta delle società americane ed assicurando così una lunga vita al Gabibbo.

 

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